La rigenerazione dell’area Montezemolo è un esempio concreto di città che si trasforma senza consumare nuovo suolo, valorizzando le risorse esistenti e creando nuove opportunità.
Il progetto prevede:
Il Bosco Urbano Montezemolo, insieme al vicino Parco Parri, rappresenta un tassello fondamentale dell'infrastruttura verde di Cuneo. Due grandi spazi pubblici che, in continuità tra loro, rafforzano il rapporto ecologico con la città e creano una rete naturale capace di rigenerare il tessuto urbano.
Il nuovo parco si configura come una cerniera tra quartieri, un luogo che permette di ricucire parti della città, ampliando la rete delle piste ciclabili e favorendo passaggi funzionali e sostenibili. In questo scenario, la mobilità lenta diventa esperienza: camminare o pedalare attraverso il parco non significa soltanto spostarsi, ma vivere un percorso immerso nella natura, fatto di incontri, scoperte e nuove connessioni.
La predominanza nel progetto delle aree esterne sottolinea la vocazione naturale dell’area e definisce l’intervento come un vero e proprio progetto di paesaggio, strutturato secondo un gradiente vegetale e minerale che disegna gli spazi e suggerisce differenti modalità d’uso.
L’intervento prevede la rimozione della vegetazione compromessa dal punto di vista fitosanitario e delle specie invasive. Parallelamente, è previsto l’inserimento di nuove macchie boscate, progettate per incrementare la biodiversità e creare habitat naturali idonei alla fauna locale. Il disegno del paesaggio si completa con la realizzazione di fasce arbustive a funzione paesaggistica e protettiva. A supporto delle nuove piantumazioni, verrà adottato un sistema di irrigazione sostenibile, calibrato per garantire l’attecchimento e la crescita delle nuove piantumazioni. Le aree verdi saranno concepite come spazi fruibili e ordinati, ma al tempo stesso strutturati per offrire rifugi e micro-habitat a insetti impollinatori, uccelli e piccoli mammiferi, contribuendo così alla costruzione di un ecosistema urbano resiliente e funzionale.
L’edificio dismesso su corso Francia sarà convertito in un hub territoriale: un luogo flessibile e innovativo, un riferimento per la comunità locale e i visitatori. Il centro offrirà un insieme articolato di funzioni integrate. L’edificio sarà progettato secondo i principi del design for all, garantendo accessibilità e valorizzando le diverse esigenze degli utenti. Gli ambienti saranno organizzati per assicurare flessibilità, con spazi riconfigurabili e modulabili. La facciata vetrata porterà luce e trasparenza, rendendo visibili dall’esterno le attività interne e trasmettendo un messaggio chiaro di apertura. Il tetto, dal profilo ritmato e riconoscibile, sarà valorizzato da una sporgenza che definisce la presenza urbana, in relazione all’Asse Rettore e alla città di Cuneo. Le linee richiamano i profili montani, trasformando l’architettura in un segno identitario che rafforza il senso di appartenenza e rende l’hub immediatamente riconoscibile.
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