Nel cuore della città, dove un tempo sorgeva l’ex-caserma Montezemolo, sta prendendo forma un nuovo parco urbano. Non un semplice spazio naturale, ma un luogo aperto, inclusivo e vivo, dove natura, storia e socialità si intrecciano per restituire ai cittadini un’area da troppo tempo sottratta alla vita urbana.
La riqualificazione dell’area Montezemolo è un intervento a più livelli:
Lo sai che QUI... la vecchia caserma tornerà alla città?


Comunicare la trasformazione, passo dopo passo.
Il progetto di riqualificazione dell’ex-Caserma Montezemolo si è posto fin da subito l’obiettivo di comunicare il cambiamento alla cittadinanza. Non solo attraverso i canali digitali, ma anche nel cuore fisico del cantiere, dove pannelli narrativi e striscioni hanno trasformato le barriere in strumenti di comunicazione visiva e partecipazione.
Queste installazioni hanno accompagnato i lavori, offrendo messaggi chiari, simbolici ed evocativi, con l’intento di informare, valorizzare la memoria del luogo e stimolare l’interesse verso il nuovo parco urbano.
Alcuni dei messaggi veicolati lungo il perimetro del cantiere:
Una comunicazione visibile, continua, in grado di accompagnare la cittadinanza nella comprensione del progetto e nel senso profondo della sua trasformazione.

La nascita di un nuovo spazio urbano è anche un’opportunità per costruire una nuova identità collettiva. Per questo, una delle prime azioni del piano di comunicazione è stata l’attivazione di un percorso partecipativo dedicato al naming del futuro parco.
Attraverso un sondaggio pubblico aperto a tutti, il Comune di Cuneo ha invitato i cittadini a scegliere il nome più rappresentativo tra cinque proposte. L’obiettivo era duplice: mantenere viva la memoria storica del luogo, intitolato a Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo, e allo stesso tempo guardare al futuro, con un nome capace di raccontare la nuova destinazione d’uso e i valori del progetto.
Tra le opzioni proposte, la scelta della cittadinanza è ricaduta su: Bosco Urbano Montezemolo (BUM)
Un nome che sintetizza perfettamente l’identità del nuovo parco: un’area verde pubblica, sostenibile e multifunzionale, aperta a tutte le generazioni, connessa con il tessuto urbano e in dialogo con il paesaggio naturale.
Questa azione – che ha inaugurato la campagna di comunicazione curata da Paysage, per conto delle imprese Balaclava Srl e Massucco Costruzioni Srl – ha rappresentato il primo passo verso la costruzione di un senso di appartenenza condiviso, che accompagnerà l’intero processo di rigenerazione urbana.
Nome, visione, segno
L’identità visiva di BUM – Bosco Urbano Montezemolo nasce come parte integrante del percorso di rigenerazione dell’ex Caserma Montezemolo e ne accompagna la trasformazione.
Il progetto grafico interpreta il parco come un sistema vivo, in equilibrio tra natura e dimensione urbana. Le forme morbide, organiche e continue richiamano elementi vegetali e paesaggistici, evocando crescita, ciclicità e connessione. La struttura del segno suggerisce radicamento e sviluppo, valori che esprimono la visione di un luogo destinato a evolvere nel tempo. La scelta cromatica rafforza il racconto: le diverse tonalità di verde rimandano al bosco urbano, alla biodiversità e alla sostenibilità ambientale, mentre un accento caldo introduce l’idea di energia, vitalità e presenza attiva delle persone nello spazio pubblico. Nel suo insieme, l’identità visiva restituisce l’immagine di un luogo accogliente e dinamico, capace di ospitare relazioni, percorsi e usi differenti.
L’identità visiva di BUM rende il progetto riconoscibile e consolida il senso di appartenenza a un bene comune, rafforzando il valore simbolico di BUM come nuovo spazio pubblico per la città.
ALLA SCOPERTA DI BUM
I GRANDI PROTAGONISTI
IL VIALE
LA RADURA
,43
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*Dato stimato in conformità alle metodologie di calcolo e ai criteri di valutazione definiti dalle schede tecniche Qualiviva, adottate dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
Un parco per tutti, con uno sguardo speciale rivolto alle nuove generazioni. Un punto d’incontro integrato nel contesto verde, pensato per eventi, relax, cultura.
Il Bosco Urbano Montezemolo nasce come spazio aperto, inclusivo, capace di accogliere e coinvolgere tutte le fasce della popolazione. Tuttavia, un'attenzione particolare è riservata ai giovani, riconosciuti come protagonisti della città che cambia. Il progetto prevede ambienti flessibili e dinamici, pensati per ospitare un grande ventaglio di attività in grado di stimolare la partecipazione attiva dei ragazzi alla vita del parco e della comunità.
Non un luogo statico, ma un’area viva e trasformabile, capace di mutare forma a seconda delle occasioni: arena per concerti e spettacoli, piazza per eventi culturali, spazio per manifestazioni, luogo di festa e di incontro intergenerazionale.
In questo contesto, il parco diventa un cuore pulsante della città, dove la creatività incontra la socialità, dove l’energia dei giovani si intreccia con la memoria collettiva e con il desiderio di vivere spazi comuni. Un luogo che non si limita a ospitare eventi, ma che diventa esso stesso un simbolo di rinascita e condivisione, destinato a evolversi nel tempo insieme alla comunità che lo abita.
Nel contesto di Bosco Urbano Montezemolo prende forma l'idea di uno spazio che richiama il concetto di campo base: un luogo riconoscibile e accessibile, pensato come fulcro delle relazioni e delle attività dell'area. Come un campo base, questo spazio è innanzitutto un punto di partenza, da cui si diramano percorsi di esplorazione, crescita e scoperta, sia fisici che culturali, all'interno del parco e verso il territorio circostante.
Allo stesso tempo, il campo base è un punto di ritorno, uno spazio di sosta e condivisione in cui le esperienze trovano sintesi e si rafforza il senso di appartenenza. La sua configurazione aperta e permeabile lo rende un luogo di incontro capace di accogliere usi quotidiani, attività informali ed eventi, restituendo centralità allo spazio pubblico come riferimento per la comunità e come elemento ordinatore del Bosco Urbano Montezemolo.
Il parco diventerà un passaggio simbolico e funzionale, un luogo che mette in relazione città e paesaggio, urbanità e natura. Un punto di partenza e di arrivo, pensato per accompagnare chi vive e attraversa Cuneo in un’esperienza di continuità con il territorio circostante.
Integrato nella rete della mobilità lenta, il parco offrirà percorsi pedonali e ciclabili immersi nel verde, che permetteranno di muoversi in modo sostenibile e sicuro. Non solo un luogo da raggiungere, ma anche da attraversare, capace di favorire connessioni quotidiane tra quartieri, creare legami ecologici e offrire nuove opportunità di incontro e socialità all’interno della città.
La riqualificazione dell'area dell'ex Caserma Montezemolo assume un ruolo strategico non solo a scala urbana, ma anche territoriale, configurandosi come cerniera tra la città consolidata e il sistema delle valli circostanti. La posizione dell'area, attestata su Corso Francia e in prossimità delle principali direttrici di mobilità urbana ed extraurbana, la colloca infatti in un punto di convergenza tra il tessuto cittadino e i paesaggi delle Valli Cuneesi sud-occidentali, riconosciuti dal Paino Paesaggistico Regionale come ambito di rilevante valore ambientale e panoramico.

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